Il carcinoma della mammella è il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia (ogni anno vengono diagnosticati circa 55.500 nuovi casi). Rispetto al passato, oggi le probabilità di guarire dal tumore al seno sono maggiori, a dispetto di un incremento dell'incidenza della malattia, grazie soprattutto agli screening preventivi e alla maggior consapevolezza delle donne, per cui la maggior parte dei tumori maligni mammari è diagnosticata in fase iniziale quando il trattamento chirurgico può essere più spesso conservativo e la terapia adottata più efficace.
In questo articolo, vedremo insieme alcune tecniche e consigli utili per la prevenzione del tumore al seno.
Fattori di rischio
È importante innanzitutto considerare alcuni fattori di rischio per il tumore al seno:
· Età: il più importante tra i fattori di rischio poiché la possibilità di ammalarsi cresce con l’aumentare degli anni. Oltre l’80% dei tumori insorge dopo i 50 anni.
· Familiarità: rappresenta una maggior predisposizione, cioè sono più a rischio di tumore al seno le donne nel cui nucleo familiare sia presente un componente che è già stato colpito dalla malattia.
· Ereditarietà: la presenza di alcune mutazioni ereditarie ed ereditabili a carico di geni come BRCA1 e BRCA2 portano ad un aumento del rischio percentualmente valutabile del tumore al seno.
· Uso di contraccettivi orali: la pillola anticoncezionale può aumentare il rischio di cancro al seno, che resta comunque legato al rischio individuale di partenza, che può variare da donna a donna.
· Terapia ormonale: mentre la pillola sostitutiva può portare ad un aumento del rischio se consumata per diversi anni (almeno 20), maggiori precauzioni vanno prese in caso di terapia ormonale sostitutiva in periodo post menopausale.
· Obesità e sedentarietà: in fase post-menopausale, l’obesità può portare alla sindrome metabolica (alterata produzione di insulina) e quindi ne può conseguire un’alterata produzione di ormoni che possono favorire l’insorgenza del tumore al seno.
· Consumo di alcol e fumo
In caso di fattori di rischio, è consigliabile parlare con il proprio medico curante per un programma di screening personalizzato.
Stile di vita sano
Adottare uno stile di vita sano è la base per la prevenzione di ogni forma tumorale. Una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare e l’evitare alcol e fumo di sigaretta possono ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno. In particolare, una dieta ricca di frutta e verdura può aiutare a prevenire l’insorgere di diverse patologie, compreso il tumore al seno.
Palpazione e osservazione del seno
La palpazione regolare del seno è un’importante abitudine da adottare per prevenire il tumore al seno. Questo accorgimento consente di individuare eventuali noduli o masse, anche se piccole, che potrebbero segnalare l’insorgere di un tumore. La palpazione può essere eseguita in modo autonomo, ma è sempre consigliabile parlare con il proprio medico curante per una corretta esecuzione.
Oltre alla palpazione, è importante osservare il proprio seno alla ricerca di cambiamenti di colore, forma o dimensioni. Questa abitudine consente di individuare eventuali anomalie in modo ancora più precoce rispetto alla palpazione. In caso di anomalie o cambiamenti sospetti, è consigliabile consultare il proprio medico curante.
Mammografia
La mammografia è un esame semplice, non invasivo, che utilizza una tecnica diagnostica radiologica che consente di rilevare precocemente eventuali lesioni mammarie permettendo di individuare anche anomalie di piccole dimensioni, come le microcalcificazioni. Non necessita di alcun tipo di preparazione. L'esame, che dura in media una decina di minuti, normalmente non è doloroso e per questo motivo non viene effettuata alcuna forma di anestesia.
La mammografia viene eseguita con l'ausilio di un particolare strumento radiologico chiamato mammografo, che è in grado di proiettare un fascio di raggi X direttamente sulla mammella.
La mammografia infatti si basa sull’emissione di raggi X, radiazioni che attraversano la ghiandola mammaria e restituiscono un’immagine radiografica che varia in base alla densità della struttura anatomica. La dose di raggi X emessa è molto bassa e presenta un rapporto rischio beneficio considerato favorevole (per questo la mammografia viene utilizzata come metodo di screening).
La mammografia deve avere prima di tutto carattere preventivo e la sua ripetizione ad intervalli di tempo regolari è fondamentale per prevenire e sconfiggere quello che è il tumore maligno più diffuso per incidenza e mortalità nella popolazione femminile.
Una diagnosi precoce è fondamentale poiché permette di salvaguardare la salute della donna e l'integrità del seno. Si calcola che oltre il 97% dei carcinomi mammari diagnosticati in fase precoce si risolva positivamente nei 5 anni successivi. La mammografia è raccomandata come esame di screening per le donne sopra i 50 anni, ma può essere utilizzata anche in donne più giovani o in presenza di fattori di rischio elevati.
Al di sotto dei 40 anni, invece, il valore diagnostico della mammografia è limitato dalla ricca componente ghiandolare che può nascondere eventuali piccole neoplasie e noduli sospetti, per tale motivo per le pazienti di età inferiore ai 40 anni si preferisce optare per l’ecografia mammaria, una tecnica del tutto innocua e ripetibile (non utilizza radiazioni ionizzanti ma ultrasuoni) molto efficace nella diagnosi di lesioni benigne (come lesioni cistiche o fibroadenomi).
MAMMOGRAFIA 3D CON TOMOSINTESI
La mammografia 3D con Tomosintesi è un esame diagnostico di ultima generazione in grado di catturare più immagini del seno da diverse angolazioni, al contrario della mammografia 2D che consente di acquisire una sola immagine per ogni proiezione.
Le immagini ottenute grazie a questa tecnologia vengono poi rielaborate da un software fino a ottenere una ricostruzione “a strati” e ad alta risoluzione dell’intera mammella. Grazie alla mammografia 3D il medico radiologo ha la possibilità di esaminare gli strati del tessuto mammario uno alla volta e di rilevare in maniera più accurata la presenza di lesioni e valutarne le caratteristiche.
Vantaggi della Mammografia 3D:
1. un aumento consistente della percentuale di individuazione del tumore mammario (+30%) e in uno stadio più precoce
2. una riduzione significativa dei richiami dovuti a falsi positivi (- 40%)
3. Netto miglioramento nella valutazione del seno denso a componente fibro-adiposa, tipico nei soggetti di giovane età
4. Durata di scansione velocissima, solo di pochi secondi
L’esame
viene eseguito come una normale mammografia, con un minimo aumento del tempo di
acquisizione delle immagini. Il mammografo HOLOGIC 3D CON TOMOSINTESI
di ultima
generazione utilizzato presso il Centro Sanitario consente una riduzione della
dose di radiazioni, analoga alla mammografia 2D, e una minore compressione
della mammella, quindi meno fastidio per la paziente.
La mammografia 3D è consigliata in particolare a tutte le pazienti con seno denso, molto ghiandolare o in caso di presenza di protesi mammarie.
La Tomosintesi Mammaria permette infatti l’acquisizione di proiezioni mammografiche che, ricostruite in immagini tridimensionali, consentono di esaminare la mammella con precisione anche se sono presenti le protesi.
Per la mammografia 3D con tomosintesi valgono le stesse precauzioni e controindicazioni della mammografia tradizionale e, anche in questo caso, non è richiesta alcuna preparazione specifica per eseguire l’esame.
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