RISONANZA MAGNETICA DELLA SPALLA: INFORMAZIONI DI BASE

  • Autore: 32472f9b_user
  • 19 mag, 2023

La RISONANZA MAGNETICA è considerata una metodica di diagnostica completa nella valutazione delle varie patologie dell’articolazione della spalla perché è in grado di individuare lesioni a carico di tendini e muscoli o delle strutture scheletriche e fibrocartilaginee Le patologie che si riescono a diagnosticare sono multiple, come patologie flogistiche, versamenti articolari, sofferenza ossea, patologie tendinee e legamentose; in particolare tale metodica risulta molto utile nel valutare eventuali alterazioni dei tendini che compongono la cuffia dei rotatori, denominati tendine SOVRASPINOSO, SOTTOSCAPOLARE, INFRASPINATO, PICCOLO ROTONDO.

 

POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE

Il paziente viene invitato a spogliarsi e togliersi tutti gli oggetti metallici che porta addosso (reggiseno, catenine, magliette con bottoni/brillantini, cinta, orecchini, piercing).
Una volta pronto, il paziente si sdraierà supino sul lettino della risonanza con il braccio lungo il corpo e la mano aderente al fianco in posizione neutra. È richiesta grande partecipazione e collaborazione al paziente in quanto non dovrà muovere il torace né il braccio per tutta la durata dell’esame che si aggira attorno ai 30 minuti.

Viene compresa la visualizzazione delle strutture anatomiche della spalla in generale fino a comprendere la parte iniziale dell’omero, articolazione acromion-claveare e gleno-omerale.

Il paziente verrà quindi posizionato con la spalla al centro del magnete con le gambe fuori dal magnete.

 

RISCHI E CONTROINDICAZIONI DELLA RISONANZA MAGNETICA DELLA SPALLA

L’esame viene effettuato senza l’impiego di raggi X e utilizza un forte campo magnetico e onde di radiofrequenza analoghe a quelle delle trasmissioni radiotelevisive. Per la buona riuscita della risonanza magnetica è fondamentale che il paziente rimanga immobile. Essendo un esame che sottopone il paziente ad un campo magnetico, controindicazioni primaria e assoluta è la presenza del pacemaker all’interno del corpo del paziente. Inoltre, i pazienti che hanno protesi metalliche in qualsiasi parte del corpo, devono portare documentazione dell’intervento a cui sono stati sottoposti in sede di esame di RM. Il Tecnico di Radiologia insieme al Medico Radiologo, avranno il compito di constatare se la protesi metallica è compatibile con la risonanza magnetica (quindi di materiale non ferromagnetico).

 

Presso il CENTRO SANITARIO DI LIVORNO l’esame RM della SPALLA può essere eseguito sia su magnete chiuso ad alto campo (Philips 1.5T) che, nel caso di pazienti claustrofobici, su magnete aperto (Hitachi 0.4T).

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